CIRCOLARE INFORMATIVA
Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027 – termine di adesione 31 ottobre 2026
Un’opportunità da valutare per programmare il carico fiscale dei prossimi due anni
la presente informativa volta a descrivere il Concordato Preventivo Biennale (CPB), istituto introdotto dal D.Lgs. n. 13/2024 che consente ai contribuenti titolari di partita IVA soggetti agli ISA di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le imposte per il biennio 2026-2027.
L’adesione è facoltativa e richiede una valutazione preventiva della convenienza fiscale e contributiva caso per caso. Per tale motivo riteniamo utile illustrare sinteticamente le principali caratteristiche dello strumento, i vantaggi, gli aspetti critici e le modalità operative per la sua eventuale attivazione.
1. CHE COS’È IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate mediante il quale viene determinato anticipatamente il reddito imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP per due periodi d’imposta consecutivi.
In pratica, l’Agenzia delle Entrate formula una proposta di reddito sulla base dei dati dichiarativi, degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) e delle informazioni disponibili nelle proprie banche dati.
Il contribuente può:
- accettare la proposta;
- non aderire;
- richiedere una valutazione preventiva della convenienza.
In caso di adesione, il reddito concordato costituirà la base imponibile di riferimento per il biennio interessato, indipendentemente dal reddito effettivamente prodotto.
L’obiettivo del legislatore è favorire la collaborazione tra contribuente e Amministrazione finanziaria, garantendo maggiore certezza fiscale e riducendo il rischio di futuri accertamenti.
2. CHI PUÒ ADERIRE
Possono aderire:
Imprese individuali
- artigiani;
- commercianti;
- imprenditori individuali.
Professionisti
- lavoratori autonomi;
- studi professionali;
- associazioni professionali;
- società tra professionisti.
Società
- società di persone;
- società di capitali soggette agli ISA.
Il requisito fondamentale è l’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA).
3. CHI È ESCLUSO
Non possono accedere al CPB:
- contribuenti in regime forfetario;
- soggetti esclusi dall’applicazione degli ISA;
- contribuenti che non hanno presentato una delle dichiarazioni richieste dalla normativa;
- soggetti con particolari condanne per reati tributari;
- contribuenti con rilevanti violazioni fiscali;
- soggetti che hanno debiti tributari e contributivi definitivi superiori a 5.000 euro non regolarizzati.
Occorre inoltre prestare particolare attenzione alle operazioni straordinarie quali:
- fusioni;
- scissioni;
- conferimenti;
- cessioni d’azienda;
- trasformazioni societarie.
Tali operazioni possono infatti comportare l’impossibilità di aderire oppure la successiva decadenza dal concordato.
4. COME VIENE CALCOLATA LA PROPOSTA
La proposta dell’Agenzia delle Entrate viene elaborata utilizzando:
- dati delle dichiarazioni fiscali;
- risultati ISA;
- informazioni economiche e settoriali;
- dati presenti nell’Anagrafe Tributaria.
Nel calcolo vengono generalmente esclusi gli elementi straordinari, tra cui:
- plusvalenze;
- minusvalenze;
- sopravvenienze attive e passive;
- redditi eccezionali;
- componenti non ordinari della gestione.
L’obiettivo è individuare una base reddituale che rappresenti l’andamento ordinario dell’attività.
Il reddito concordato non può essere inferiore a euro 2.000 annui.
5. COSA ACCADE SE SI ADERISCE
Una volta accettata la proposta:
Se il reddito effettivo sarà superiore
Il contribuente continuerà a pagare le imposte sul reddito concordato.
Pertanto, l’extra reddito prodotto durante il biennio potrà beneficiare di un forte vantaggio fiscale.
Se il reddito effettivo sarà inferiore
Le imposte dovranno comunque essere versate sul reddito concordato.
È questo l’aspetto che richiede maggiore attenzione nella valutazione preventiva.
In sostanza il CPB è generalmente più favorevole quando:
- l’attività è stabile;
- si prevede una crescita dei ricavi;
- vi è una buona visibilità dell’andamento futuro.
È invece meno conveniente in presenza di:
- forte incertezza;
- riduzione prevista dell’attività;
- situazioni economiche particolarmente variabili.
6. L’IMPOSTA SOSTITUTIVA AGEVOLATA
Uno degli aspetti più interessanti del CPB consiste nella possibilità di applicare una particolare imposta sostitutiva sulla quota di maggior reddito concordata rispetto all’anno di riferimento.
Le aliquote possono risultare significativamente inferiori rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF.
In presenza dei requisiti previsti, la tassazione può risultare particolarmente vantaggiosa per:
- professionisti;
- imprese individuali;
- soci di società di persone.
Tale opzione deve essere valutata attentamente poiché il beneficio varia in funzione:
- del punteggio ISA;
- del livello di incremento reddituale;
- della situazione fiscale personale del contribuente.
Lo Studio potrà elaborare simulazioni personalizzate per verificare l’effettivo risparmio ottenibile.
7. I PRINCIPALI VANTAGGI DEL CPB
Maggiore certezza fiscale
L’imprenditore o professionista conosce anticipatamente la base imponibile su cui verranno calcolate le imposte.
Riduzione del rischio di accertamento
La normativa prevede importanti limitazioni all’attività accertativa dell’Amministrazione finanziaria relativamente ai periodi coperti dal concordato.
Benefici premiali ISA
L’adesione consente l’accesso a numerose agevolazioni, tra cui:
- esonero dal visto di conformità entro determinati limiti;
- agevolazioni in materia di rimborsi e compensazioni;
- riduzione di alcune forme di controllo fiscale;
- esclusione da specifiche discipline penalizzanti.
Possibile risparmio fiscale
Qualora il reddito effettivo risulti superiore a quello concordato, il contribuente può conseguire un vantaggio economico significativo.
Maggiore programmazione finanziaria
La certezza sul carico fiscale consente una più agevole pianificazione aziendale.
8. ASPETTI DA VALUTARE CON ATTENZIONE
Il CPB non è automaticamente conveniente per tutti.
Prima dell’adesione è opportuno considerare:
Andamento futuro dell’attività
Se si prevede una riduzione dei ricavi o della redditività, il concordato potrebbe determinare una tassazione eccessiva.
Impatto contributivo
Per artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata INPS occorre valutare anche le conseguenze sul versamento dei contributi previdenziali.
Situazione personale e familiare
La convenienza dipende anche da:
- detrazioni fiscali;
- altri redditi posseduti;
- crediti d’imposta;
- perdite fiscali riportabili.
Operazioni straordinarie
Fusioni, scissioni, conferimenti o modifiche rilevanti dell’attività potrebbero comportare la cessazione degli effetti del concordato.
9. CAUSE DI DECADENZA
L’adesione al CPB comporta il rispetto di specifici obblighi.
Tra le principali cause di decadenza rientrano:
- dichiarazioni infedeli;
- omissioni rilevanti;
- gravi irregolarità contabili;
- mancati versamenti;
- perdita dei requisiti di accesso;
- superamento di specifici limiti previsti dalla normativa;
- operazioni straordinarie incompatibili con il concordato.
In caso di decadenza vengono meno i benefici collegati all’adesione.
10. ADEMPIMENTI E SCADENZE
L’adesione al Concordato Preventivo Biennale deve essere formalizzata mediante gli appositi modelli telematici.
Per il biennio 2026-2027, la scadenza prevista dalla normativa vigente è fissata al: 31 ottobre 2026
Pertanto, è consigliabile effettuare con adeguato anticipo la verifica dei requisiti e la simulazione di convenienza.
COME POSSIAMO ASSISTERVI
- Il nostro Studio è a disposizione per:
- Verifica preliminare dei requisiti
- Controllo dell’ammissibilità al Concordato Preventivo Biennale.
- Analisi di convenienza
- Simulazione personalizzata degli effetti fiscali e contributivi.
- Esame della proposta dell’Agenzia delle Entrate
- Valutazione degli importi concordati e dei possibili vantaggi o svantaggi.
- Predisposizione e trasmissione dell’adesione
- Gestione completa della pratica telematica.
- Assistenza nel biennio di validità
- Monitoraggio del mantenimento dei requisiti e delle eventuali cause di decadenza.
CONCLUSIONI
Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una delle più importanti novità degli ultimi anni in ambito tributario.
Per molti contribuenti può costituire un’opportunità concreta di:
- ridurre l’incertezza fiscale;
- migliorare la pianificazione economica;
- beneficiare di regimi premiali;
- conseguire un risparmio d’imposta.
Tuttavia, trattandosi di una scelta che produce effetti per due annualità, è fondamentale effettuare una valutazione personalizzata prima di assumere qualsiasi decisione.
Invitiamo pertanto tutti i clienti interessati a contattare lo Studio per richiedere un’analisi preliminare della propria posizione e ricevere una simulazione della convenienza all’adesione.